Questa sera il cielo’ e’ stranamente limpido per lo standard di Torino, ad occhio si riesce addirittura ad intravedere la costellazione del Sagittario
Cosi’ poco fa sono uscito con il binocolo ed ho iniziato a guardare cosa si celava in questo cielo estivo cosi’ chiaro.
Il primo oggetto della serata e’ stato -manco a dirlo- Giove, che in questo periodo e’ accanto ad Antares, e al binocolo fa bella mostra dei suoi satelliti. Il primo tentativo di scovare M4 e’ miseramente fallito, visto il fondocielo arancione.
L’inquinamento luminoso la fa da padrone e i lampioni sottocasa certo non aiutano: ho provveduto comprendomi gli occhi con le mani, che intanto reggevano il binocolo. Cosi’, ho dato un’occhiata alla teiera del Sagittario. Premetto che non sono “pratico” di questa costellazione in quanto raramente riesco a vederla, essendo sempre a sud proprio sopra Torino.
Quindi e’ stato strano vedere una fila di stelle che sembravano unite da qualcosa…qualcosa di impalpabile…bhe’ era una nebulosa, poco piu’ a destra della costellazione. che strana. Il centro sembrava attorno ad una delle stelline verso sinistra, e poi tutte le alte parevano andarci a presso. Poco piu’ su, delle stelline contornavano qualcos’altro di ancora piu’ impalpabile, che quasi non si riusciva a vedere. Anzi, sul momento pensavo di essermi immaginato l’esistenza di una nebulosa da quelle parti. Be’, guardando in seguito il planetario ho scoperto che cio’ che avevo visto erano la Laguna (M8) qualcosa di M20. Ma non era finita qui
Girovagando con lo sguardo, mi sono accorto che proprio sopra la teiera c’era un simpatico batuffolo di luce, ben definito e -almeno pareva- rotondo. Era M22, e sarebbe stato il mio punto di riferimento per le osservazioni future. Dopo aver cercato – invano – di scorgere qualcosa di piu’ della forma, ho proseguito il mio cammino verso l’alto, verso un cielo meno arancione, imbattendomi in un susseguirsi di oggetti, uno sopra l’altro. M25, M17 ed M16. Di M24 si vedevano le stelle piu’ luminose e se ne intravedevano altre molto piu’ piccole dietro, ma niente di piu’. E’ strano vedere un cielo normalmente privo di qualunque cosa che non sia stellare o planetario, ma lo e’ ancora di piu’ quando gli oggetti si presentano tutti insieme! Del resto, questa zona [quella del Sagittario, ndr] e’ vicinissima al centro galattico.
Ma il mio vagabondaggio mi spinge fin dentro alla costellazione dello scudo, dove sta, pacifico e beato, M11, un ammasso aperto. Particolare la forma che assumono le stelle ad est di questo oggetto: formano un arco (almeno al binocolo, a 10X) che parte da Lambda Aql e segue fin dentro i confini della nebulosa delloScudo (ecco, ora ve lo spiego col planetario davanti
E’ strano notare che tutti questi soggetti sono tranquillamente visibili (alcuni anche ad occhio nudo) da localita’ prive di inquinamento luminoso, mentre io con il binocolo ho dovuto fare largo uso della visione distolta per vedere quelli piu’ “deboli”.
Ed infine, per un istante, la cappa arancione si e’ fatta in la’, permettendomi di vedere anche quella flebilissima macchiolina proprio sotto Antares: eccolo li’, M4, che subito scappa a nascondersi.
Morale della favola: cosa riusciremmo a vedere, se ci fosse meno inquinamento luminoso? E’ possibile che siamo ridotti a guardare con un binocolo cio’ che si puo’ vedere ad occhio nudo? A volte intere costellazioni rimangono visibili solo sulla carta, in quanto troppo deboli per poter essere veste dal vivo….